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PISA : CITTA'  D'ARTE

(non solo  "campo dei Miracoli ")

Dopo i recenti ritrovamenti in una piazza centrale della città si hanno elementi per ritenere che nell'antichità più lontana ci fosse a Pisa un insediamento etrusco. Erano tuttavia presenti liguri ed anche greci. Successivamente arrivarono ovviamente i romani. Per la storia del periodo va ricordato che, poco più a nord del centro toscano, era ubicato l' importantissimo centro di Luni e che era vicinissimo il percorso della "via aemilia scauri"

Nell'epoca più tarda dell'impero romano Pisa era praticamente al confine fra la zona "subirbicaria" (Tuscia ecc.) e la  c.d. "italia annonaria" costituita dalle province del nord Italia. E proprio il  progressivo declino di Luni consentì lo sviluppo graduale dell'attività portuale di Pisa nonostante l'arrivo dei Goti ed i successivi conflitti con bizantini ed i saraceni.


la celebre torre rappresenta sempre Pisa, foto ©  Jonas Dalidd -dreamstime

La città, inizialmente inserita nella "marca toscana" (quindi3**-*-* nel principato dei Canossa), ebbe poi il noto sviluppo diventando una delle principali potenze mediterranee. In particolare nell'XI secolo la flotta pisana fu potentissima arrivando a minacciare i saraceni molto da vicino (prima a capo Bona e poi concorrendo alla distruzione del covo piratesco di Mahdya in Tunisia) . Ovviamente ci fu poi nel 1072 anche la nota collaborazione con i normanni per la riconquista della Sicilia. Nei diversi  possedimenti in Sardegna, Corsica ecc., oltre alla presenza militare e commerciale,  arrivarono anche molti elementi dell' autonomo stile artistico pisano.


facciata del duomo pisano, foto ©  Paulmerrett-dreamstime

info, La Tana direzione Mar Nero


Pisa e l'Arno: veduta serale, foto Annalisa L, 2005, diritti riservati



I commerci ed il benessere, come in altre importanti repubbliche italiane, consentirono già prima del Rinascimento che a Pisa ci fosse un grosso impegno nell'edilizia e nell'arte. All'epoca dell'arte romanica nella città toscana ci furono importanti artisti ( Giunta Pisano, Maestro di San Martino ecc.), ma le principali testimonianze dell'arte pisana furono appena successive ed insolitamente si concentrarono in una zona all'epoca un pò periferica (l'attuale piazza dei Miracoli).

Il Duomo, il Battistero,  il Pergamo di Nicola Pisano e la torre pendente sono riprodotti in cartoline che girano per tutto il mondo, ma a Pisa c'è molto di più. Ad esempio il famoso Camposanto.


Pisa: Camposanto, foto © Sipos András  , fotolia



tabernacolo sovrastante l'ingresso del Camposanto
 foto ©  Hubert Coia-dreamstime

In questo complesso, iniziato nel 1278 da Giovanni di Simone, i turisti possono ammirare  gli affreschi di Andrea di Bonaiuto , Antonio Veneziano, Benozzo Gozzoli, Francesco Traini ed infine il celebre "Trionfo della Morte" (1335-1340) attribuito a Buonamico Buffalmacco.  E qui uno dei dipinti del Traini  "l'allegoria dell'incontro dei tre morti e dei tre vivi " per fantasia, colori e disegno, è forse uno dei momenti più rilevanti dell'arte del XIV.

Ma non mancano chiese, palazzi  e musei che richiamano particolare attenzione.

Fra le chiese meritano  una visita: Santa Caterina (insieme di stili romanico e gotico) , S.Maria della Spina (costruita da Lupo di Francesco e definita uno "scrigno fiorito" per le particolari decorazioni in marmo, vedasi foto), S.Paolo a Ripa d'Arno, S.Cassiano, S.Frediano, S.Francesco  e, a qualche chilometro dal centro, la piccola basilica di San Piero a Grado in stile romanico e diversi affreschi  del XIV attribuiti al lucchese Deodato Orlandi. Secondo alcune tradizioni la fondazione di questa chiesa è collegata all'arrivo di S.Pietro a Porto Pisano.


Pisa, piazza Cavalieri, foto Annalisa L, 2005, diritti riservati

Per l'edilizia civile va in primo luogo citato il Palazzo degli Anziani (o dei Cavalieri), una delle più interessanti costruzioni del tredicesimo  poi risistemata in epoca successiva . Ci sono poi il Palazzo del Collegio Puteano, il palazzo dell'Orologio (ricostruzione forse del " palazzo della fame" dove Ugolino Gherardesca morì con alcuni suoi parenti). Infine il contesto urbano, oltre che da alcune casetorri del duecento, è arricchito dalla Domus Galileana, dai portici del c.d. " borgo stretto" e dagli ambienti dell'antica università.


Pisa, cortile museo San Matteo, foto Annalisa L, 2005, diritti riservati

Anche i musei sono importanti a Pisa. A parte il Museo delle Sinopie (dove sono conservati diversi disegni degli affreschi in Camposanto) ed il Museo dell'Opera del Duomo, merita una visita il Museo Nazionale di San Matteo che, in un complesso anticamente appartenuto alle monache benedettine, offre alla visione dei turisti rilevanti opere d'arte. Fra queste: " figura danzante" di Giovanni Pisano, diverse opere di Andrea e Giunta Pisano, una  "natività" di Tino da Camaino, le fondamentali opere del Maestro di S.Martino e quindi una lunga sequenza di dipinti di Simone Martini, Angelico, Gozzoli, Guido Reni, Rosso Fiorentino e tanti altri ancora.

Poco fuori le mura cittadine è infine ubicato il Museo delle navi antiche di Pisa. Nel 1998 in occasione di lavori edilizi furono infatti scoperti 16 relitti ed un interessante contesto archeologico.



Pisa ,apt

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