turismo culturale in Europa

 

LE  ISOLE CICLADI  IN GRECIA, FRA MARE, ARCHEOLOGIA E STORIA

attrazioni turistiche delle isole e civiltà cicladica

 

introduzione e foto

patrimonio archeologico

 

Nel mar Egeo un gruppo numeroso di isole greche (talora piccolissime) costituisce quello che viene detto "arcipelago delle Cicladi ". Oltre alla loro posizione geografica intorno all'isola di Delo, tutte queste isole sono spesso accumunate anche da diverse vicende storiche. E fra queste la più interessante risale a tempi remoti, tanto che gli storici parlano sovente di "civiltà cicladica ".

Diverse di queste isole (Santorini, Naxos, Paros, Mykonos, Ios, Tinos, Andros, Sifnos ecc) sono molte note al turismo internazionale e talora sono interessate anche da crociere che vengono proposte in questa zona del Mediterraneo. A parte l'ambiente naturale, la piacevolezza dei paesaggi, del mare e delle tradizioni in questa zona c'è comunque un notevole patrimonio storico e culturale. Il tutto motiva una bella vacanza.



classico panorama di Santorini, foto © Albo-dreamstime

 


mare e crociere intorno a Santorini, foto © Alexvu-Dreamstime

 


tipica architettura a Santorini, foto © Darren Green-dreamstime
 


Santorini, spiaggia di Vlychada: mare e natura, foto © Radovan-dreamstime

 


Santorini, evidenze della natura vulcanica a Vlichada, foto © Radovan-dreamstime



panorama di Myconos, foto © Albo-dreamstime

 


panorama interno isola Myconos,  foto © Alexvu-Dreamstime

 


i famosi mulini di Myconos, foto © Erick 1977-dreamstime

 


zona interna dell'isola di Naxos, foto © Slemensek Marko -dreamstime



 

ARCHEOLOGIA E CIVILTÀ CICLADICA

Una civiltà con caratteristiche peculiari, secondo gli studiosi, si formò in queste isole dell'Egeo in un periodo di tempo individuabile in genere fra il il 2600 a.C. ed il 2000 a.C.. Ed a quanto pare in quest'epoca remota ebbero qualche influsso i fenici. La popolazione di queste isole ovviamente era formata in buona parte da marinai, commercianti ed artigiani. Altri abitanti coltivavano sovente orzo e grano. Risorse importanti ai fini dei commerci erano diversi minerali delle isole; esempi: piombo ed argento a Sifnos, ossidiana a Milo, stagno ecc. E successivamente furono  pure molto richiesti i pregiati marmi delle isole Paros e Naxos. Buona parte delle attività commerciali dell'arcipelago- per via di alcune modifiche nei rapporti di forza- fu poi continuata  dai dominanti cretesi. Fino a quel punto il centro più importante era Milo (Melos)

Circa tale cultura cicladica gli archeologi fanno comunque ulteriori ragionamenti e suddividono la sua influenza in tre parti. Viene infatti classificato  un periodo più remoto documentato dai ritrovamenti nella Grotta-Pelos . Con il periodo medio (civiltà protourbana) diversamente si vennero a formare diversi centri abitati più grandicelli: Filapoki a Milo, Akrotiri a Thera (Santorini) ecc.. Le particolarità di questa cultura in una fase più tarda furono invece contaminate dalle tendenze provenienti dalla vicina isola di Creta (civiltà minoica) e nella Grecia continentale (sovente cultura micenea).


scultura da scavi di Santorini, foto Leonard G., wikipedia
la produzione di piccole statue (spesso idoli) ricalcavano le esperienze mesopotamiche

 

Nell'ambito delle isole cicladi hanno comunque specifico rilievo le evidenze archeologiche di Delo (Delos, antica Ortigia) dove intorno al 1000 a.C. fu stabilito il culto di Apollo e quelle di Akrotiri nell'isola di Santorini (Thera). Quest'ultimo sito, via mare non molto distante da Creta,  fu scavato dall'archeologo Marinatos che poi ipotizzò dei collegamenti con le vicende di Atlantide. Si tratta comunque di un centro abitato che aveva collegamenti con la Civiltà Minoica e che rimase sepolto da un'eruzione vulcanica intorno al duemila a.C.. Ad Akrotiri, oltre ad una struttura urbana interessante, sono stati ritrovati anche pregiati affreschi (fra i quali un grande fregio del XVII secolo a.C.) in molti casi conservati al museo archeologico di Atene.

Le successive presenze da parte dei Greci e poi dei Romani consentono ai turisti a di fruire nel complesso di un patrimonio archeologico di grande importanza. Infatti le isole cicladi continueranno a produrre numerose opere d'arte in stile greco (ad esempio la Venere di Milo, conservata al Louvre, è del 130 a.C. circa, molto dopo il periodo in esame). E gli artisti di questi luoghi furono sempre molto abili nella lavorazione dei marmi.

 


affresco da Akrotiri, Santorini-foto wikipedia
 


dettaglio di altro noto affresco della civiltà di Thera

info, La Tana direzione Mar Nero


mosaici di epoca successiva a Delo, foto wikimedia (nell'isola sono famosi i leoni di marmo)

 

La specifica cultura cicladica, per il suo particolare fascino, riscuote ovviamente grandi interessi in tante parti del mondo. E gli studi dell'archeologo Christos Tsountas, suo massimo studioso, sono spesso richiamati. Fra le ultime iniziative va anche segnalata la mostra proposta- all'inizio del 2006- presso i Musei Capitolini di Roma.


L'antica arte cicladica per molti versi è interessante. Anche perchè ad essa si riferirono alcuni grandi artisti recenti. Sono notevoli diverse statuette ed alcune produzioni ceramiche (anche particolarissime come le c.d. "padelle"). Fra le opere più celebri possono essere citate il "suonatore di lira " (isola di Keros) , l'idolo a forma di violino (isola Kimos), diversi idoli femminili ecc..

Oltre che in Grecia e nei principali musei europei, alcuni oggetti di tale produzione artistica sono visibili anche presso i Musei Vaticani ed altri pochi musei in Italia.


affresco, le antilopi di Akrotiri (museo di Atene)
Anche a Santorini (Fira) c'è un museo

Atene, collezione Thera

Cycladic art

Phylakopi, Milo


barca nel mar Egeo, foto Robert Lerich -dreamstime

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